libro antico

S'era creduto fosse andato perduto ed è invece misteriosamente riemerso, dopo la dolorosa dipartita di Semola, anima(le) ispiratore... il racconto "La leggenda del Code di Bosco - I raminghi cantori", scritto dal nostro Toni Ghirard.

 

 

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Nota all'edizione

E' questa una storia che narra di vecchi raminghi, personaggi che si ritrovano, dopo lungo tempo, a reinterpretare un periodo della loro esistenza, caduta nell'oblio per motivi ignoti.

La perdita di una parte del proprio passato e il manifestarsi di alcuni segni che li riportano prepotentemente al presente, spingono i protagonisti a cercarsi, pur se in questa reciproca invisibilità, forti di questo istinto di attaccamento.

Una spilla, un gavettino d'argento e un diapason saranno oggetti-simbolo che faranno da collante e da faro.

La frattura tra passato, presente e futuro coinvolge anche le diversità di pensiero dei protagonisti e il loro diverso stile, ma ne esalta, nella ricomposizione definitiva, la comunione d'intenti e la passione per un “unicum” identificabile nello stare insieme e nel vivere cantando.

La storia è raccontata al suo padrone da un cane, il buon caro e vecchio Semola, che da poco tempo ha terminato il suo tragitto tra noi.

I personaggi, pur essendo assolutamente identificabili con i coristi, assumono atteggiamenti propri, legati più alle esigenze del racconto che alla realtà della vita sociale del coro.

Chi conosce il Coro può tuttavia riconoscerne alcuni tratti, chi non lo conosce può avvicinarsi, attraverso una narrazione, alla magia che sa perpetuarsi ogni qual volta i raminghi si ritrovano insieme.

 

Il download del romanzo è disponibile QUI.

Buona lettura.

 

 

 

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Commenti  

 
# capitolo IRobertoC 2013-03-31 21:11
Beh cosa dire di più buona lettura a tutti e buon divertimento!
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