Quando ci accingiamo ad imparare un nuovo canto, le reazioni sono molteplici, tra noi compagni di coro...

C'è chi s'innamora e l'impara con poco e chi si limita ad apprenderne parole e note.
E qualche canto, in ragione di questo, una volta imparato è andato in dimenticatoio.
Ci sono dei canti, invece, che già sono nati dentro e, quando li impari, ne evochi le emozioni.
C'è qualcosa di ancestrale nel brano "Resterà la luce", qualcosa che ha fatto vibrare il coro intero... un sapore di latte materno che pensavamo di aver dimenticato.
E non a caso è diventato il nostro canto di Natale, per noi che non abbiamo granché in repertorio.
Non parla di natività o di pastori, ma è un canto a colori, un inno al creato, che forse può con onore rappresentare anche una Nascita, per quanta Luce ha portato.
E' un distillato di valori a cui tanto teniamo, così ben rappresentati da un caro Gianfranco ispirato e che un bravo Giorgio ha plasmato.
Lo dedichiamo a quanti ci seguono da tantissimo tempo, sicuri che toccheremo qualche loro tasto sensibile, nella tastiera della vita di ciascuno. 

Nella nostra rassegna stampa, abbiamo inserito l'articolo pubblicato in Orsago Notizie, che racconta questo ultimo anno "vissuto insieme". 

Auguriamo un felice 2020 a tutti!

 

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