Fra Carlo Giust de Potenza15.09.2013 - E', di fatto, componente inscindibile della nostra natura, peraltro ispessita dalla vecchiaia (in certi soggetti incipiente), quella sublime vena di trasgressione cui le nostre mogli alludono (non avendone chiara realtà) con termini vaghi e velate minacce, non si capisce perché sempre negativi e che, per amor di St. Gil, sopportano ma faticano a metabolizzare.

Dunque abbiamo accettato con la giusta rassegnazione la venuta di questo fratello che, nell'anniversario del venticinquesimo, la "provvidenza" ha voluto affidarci: ora abbiamo anche noi un padre spirituale, tale Fra CARLO GIUST di POTENZA.

Sua la giaculatoria, recitata insieme ieri, in occasione del suo ingresso ufficiale, dopo una prima timida comparsa, tra noi, lo scorso anno:

 Quando la vita ti apparirà avvolta dalle tenebre

 E l'amarezza vorrà ghermirti con le sue manacce

 Non voltare la schiena al mondo

 Ma cerca, tu, di Fra Carlo.

Ci è stata assicurata, dal religioso, la massima disponibilità ed apertura (sic); si è detto ben volentieri propenso ad accogliere le mogli che, nei momenti di disperazione e in preda a qualche raptus freudiano, rappresentino una seria ed incombente minaccia per la naturale propensione alla libertà serale del familiare.

Di poche parole, con grande umiltà e con quel leggero rossore in volto, Fra Carlo non si tira indietro: promette che anche con la pioggia e/o con il vento, chi busserà al suo convento potrà stringere il Sacro Nodoso Cordone e ricevere la sua Apostolica Benedizione.

 

Nell'augurare a Fra Carlo un buon lavoro, alziamo al cielo i calici e brindiam!

 

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